venerdì 13 giugno 2008

FORZA RAGAZZI!!!!!!!!!!

L'Italia anti-Romania si saprà solo poco prima dell'inizio del match. Dopo le tante le indiscrezioni che in questi giorni hanno tenuto banco tra stampa e tifosi, il ct Donadoni ha cercato di fare quadrato intorno alla squadra e tenere segreto l'undici azzurro.



Anche nella rifinitura allo stadio di Zurigo – aperta alla stampa solo per il quarto d’ora iniziale - il ct ha celato tutte le mosse. Tuttavia, dopo la disfatta contro l'Olanda, alcune certezze ci sono: bocciati Materazzi, Gattuso e Di Natale, fiducia a Grosso, promossi Chiellini e Del Piero, come confermato anche dal selezionatore con un eloquente ''Farò 3-4 cambi, fra questi ci sono i nomi di Del Piero e Chiellini''.



I principali dubbi sono di due ordini. Il primo riguarda i centrali difensivi: al fianco di Chiellini, Donadoni potrebbe infatti schierare uno tra Panucci e Barzagli, con il secondo che da titolare nel primo match potrebbe dunque ritrovarsi in panchina contro i romeni.




L’altra incognita è legata al modulo: si punterà sul 4-3-1-2 con Camoranesi trequartista e Del Piero seconda punta, sul 4-2-3-1 con Perrotta in campo, l'italo-argentino a destra e Alex a sinistra o sul 4-4-2 con Camoranesi sulla fascia e Del Piero punta a tutti gli effetti vicino a Luca Toni?



Per finire, la scelta del modulo si ripercuoterebbe anche sulla composizione del centrocampo: già “bocciato “ Gattuso, con il 4-2-3-1 l’escluso sarebbe Ambrosini mentre con il 4-3-1-2 e il 4-4-2 il milanista sarebbe preferito a Perrotta.

mercoledì 14 maggio 2008

L'OSSERVATORIO!!!!!!??????

Philippe Mexes vuole il sostegno dei tifosi domenica a Catania. Lo ha dichiarato ai microfoni dell`emittente romana `Radio Radio`, commentando la decisione dell`Osservatorio per le manifestazioni sportive: “C`e` stata disparita` di trattamento. I nostri tifosi non possono venire a Catania? A noi servono i tifosi, sono importantissimi, soprattutto se gli interisti possono andare a Parma. C`e` stata disparita`, pero` poi non vogliamo parlare di queste cose, perche` in campo ci andiamo noi”.

Della stessa opinione, ma con un dubbio, anche la signora Maria Sensi, moglie del presidente del club giallorosso Franco Sensi, che presenziando alla festa dell`Associazione Roma Club, ha commentato: “E` giusto, e` giusto andare a Catania, ma non manderei mio figlio. Lo so che e` giusto andare a Catania, e` giusto che un tifoso ci vada ma, ripeto, se avessi un figlio non lo manderei li`. A Parma? Si`, penso che molti romanisti andranno a Parma, anche se e` pericoloso.

domenica 4 maggio 2008

destra nazionale

e poi dobbiamo pagare anche il canone

Una gogna mediatica e qualunquista, indegna del servizio pubblico. E pensare che paghiamo anche il canone per vedere questi insulti dallo schermo”.
Così Luca Romagnoli, segretario del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, commenta la trasmissione di Michele Santoro che nel suo ‘Annozero’ di giovedì ha mandato in onda parte del comizio tenuto da Beppe Grillo al secondo V-Day.
“Il giornalismo fazioso di Santoro – rincara l’eurodeputato di Fiamma – si conferma essere un megafono prestato a chi cerca di imbonire la piazza per attaccare tutti. Ognuno può dire e fare quello che vuole, ma non lo faccia con i soldi pubblici. Santoro metta su una sua bella tv tutta e dichiaratamente di sinistra, poi saranno i telespetattori a determinare l’audience con il potere del telecomando”.
“Forse così la finiremo – taglia corto Luca Romagnoli – di sorbirci predicozzi da bar dello sport e analisi da massaie, con tutto il rispetto per le casalinghe. Di ‘Annozero’ salvo solo le vignette di Vauro, che almeno e’ ironico. Il resto è purtroppo tragico”.

venerdì 2 maggio 2008

RODOLFO GRAZIANI


Maresciallo d'Italia,nasce a Filettino,Frosinone,nel 1882 . Prestò dapprima servizio nei reparti coloniali eritrei (1908) e nelle truppe libiche (1913). Partecipò quindi (prima col grado di capitano, poi di maggiore) alla prima guerra mondiale. Divenuto, dopo l'armistizio, colonnello dei reparti coloniali libici, operò alla loro testa nella riconquista della Tripolitania (1922-1923) e poi della Cirenaica (1925-1931). Nominato successivamente generale di brigata, vicegovernatore della Cirenaica, generale di divisione (1930) e generale di corpo d'armata per meriti eccezionali (1932), nel 1935 fu inviato come governatore generale in Somalia. Durante la guerra etiopica ebbe il comando del fronte meridionale e sconfisse gli Abissini a Neghelli e nella battaglia dell'Ogaden; creato maresciallo d'Italia (1936), marchese di Neghelli e viceré d'Etiopia (giugno 1936 - novembre 1937), tornò in Italia nel gennaio 1938, dopo un attentato in cui rimase ferito gravemente. Scoppiato il secondo conflitto mondiale, ebbe nel giugno 1940 il governo della Libia e il comando delle truppe dell'Africa settentrionale; dopo aver compiuto una puntata offensiva su Sidi el- Barrani (settembre 1940), contrattaccato dagli Inglesi dovette ripiegare fino a El-Agheila, e fu perciò sostituito dal generale Gariboldi (febbraio 1941). Ritiratosi a vita privata fino all'armistizio, dopo l'8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale, e fu ministro della difesa e capo di SM del governo di Salò. Consegnatosi agli Alleati (1º maggio 1945), condannato da un tribunale italiano a diciannove anni di reclusione come colpevole di collaborazionismo (1948), fu liberato nel 1950, e militò nel movimento sociale italiano (del quale fu presidente onorario), uscendone però nel 1954. Morì a Roma nel 1955.


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mercoledì 23 aprile 2008

AVANTI PRO E' TEMPO DI OSARE

Valenzana - Pro Vercelli


Se tutto va bene, potrebbe essere l'ultima volta che veniamo a Valenza. Non che


sia una trasferta malvagia, anzi, per dirla tutta è una delle trasferte più amate dai vercellesi, che in annate buone o meno buone sono sempre stati in buon numero.
Come ieri, dove nel settore si conteranno circa duecento tifosi ospiti, più altri in tribuna e nel settore di casa.
La trasferta comincia tardi, quando partiamo verso Valenza dopo l'una e mezza. Tra i soliti intoppi, i puntelli all'autogrill dove non arriva nessuno, e qualcuno che si perde verso Alessandria, il viaggio scorre in un attimo e in un attimo si arriva allo stadio. Stadio... parola grossa, come al solito.
Anche quest'anno Omodeo decide di stupirci, lasciando il biglietto al costo di 11 euro. Qualcuno prova a camuffarsi come tifoso di casa, ma sciarpe, felpe e cappellini danno poca credibilità. Lanciamo qualche polemica gratuita, per il solo gusto di dare contro una società davvero dilettante, ma dopo un po' molliamo la presa perchè la partita sta per cominciare. Come sempre, le forze dell'ordine si distinguono per intelligenza: ci filmano all'arrivo, ci perquisiscono all'entrata, ci fotografano uno a uno all'ingresso nel settore, ma ci permettono di scorrazzare tutto intorno allo stadio per permettere a chi di noi non ha un biglietto di poterlo acquistare all'unica biglietteria disposta in tribuna. Tribuna... vabbè.
Insomma, la partita comincia, arrivano i dispersi e si comincia a cantare. Il pubblico ci segue quando lo chiamiamo e l'ambiente si scalda. Tutti vogliono vincere.
La squadra poi sembra abbastanza in palla, anche se dopo i primi venti minuti arretra e incomincia a subire. Noi cantiamo, chiamiamo i diffidati e stemperiamo la tensione con un po' di folklore. E in campo Castagnone salva il risultato.
Secondo tempo, la Pro è di nuovo pimpante e una grande azione di Vasoio porta Pietribiasi a calciare da solo e a portare i nostri in vantaggio.
Da lì è un assolo della Valenzana e del pubblico vercellese, che nonostante i rischi continui e il gioco sempre pericolante incita, applaude e sostiene. L'uscita dei giocatori sostituiti tra vere e proprie ovazione ne è la dimostrazione.
La partita finisce, i giocatori in campo festeggiano neanche fossero stati promossi, da noi si applaude e nemmeno un giocatore che si avvicini al settore.
Ma ormai è quasi finita, la speranza rimane e a noi interessa solo il bene della Pro. Per il resto i conti si faranno tra due partite.

Avanti ultras!